Ciò che preferisco del nostro corso è il momento della lettura dei nostri frammenti: riconoscere lo stile di ciascuno, sorprendermi dell'espressione originale, apprezzare l'analogia inaspettata, sorridere del finale imprevisto. Ma che effetto ci può fare leggerci senza sentirci? Magari in tutt'altro contesto? Ci convince, ci annoia? Ci stimola? La condivisione di questi curiosi tentativi vorrebbe aiutarci a capire come ci leggono gli altri.
Giancarlo
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